Cerca nel blog

venerdì 29 ottobre 2010

Il significato di Bunga Bunga


L'Italia intera si è svegliata chiedendosi cosa sia questo Bunga Bunga. Abbiamo lanciato il quesito sul Forum di Universinet.it e raccolto le risposte.Il significato di Bunga Bunga è solo uno e ci aiuta nella comprensione il Dizionario di linguaggio Urbano ed online dal 2004, ovvero ben prima che scoppiasse lo scandalo.
Il Bunga Bunga altro non sarebbe che la terribile punizione inferta da una tribù Africana a chi avesse violato il suo territorio.

Oggi il termine per l'Urban Dictionary (il dizionario online dei termini slang), significa "brutale stupro anale, inflitto come forma di punizione a chi oltrepassa i territori delle tribù". "Bunga", usato da solo senza ripetizione, vuol dire invece qualcosa di stupido.

Fonte: http://www.universinet.it/tg-studenti/love/4342-bunga-bunga-ecco-il-significato.html

mercoledì 27 ottobre 2010

Ancora minorenni per il nostro Premier


A sera la conferma dello scoop del Fatto. Aperto a Milano un fascicolo sulla storia di una giovane di origini marocchine che ha raccontato di avere incontrato B. ad Arcore insieme ad altre ragazze.

Aperto un fascicolo sulla storia di una ragazza marocchina, attualmente ospite di una comunità protetta, che avrebbe frequentato Berlusconi. La minore faceva parte del giro di Lele Mora
Chi gli sta vicino racconta che Silvio Berlusconi è da qualche giorno nervoso, preoccupato. Non soltanto per le vicende della politica italiana: c’è una storia, sottotraccia, che lo angustia più d’ogni conflitto dentro il Pdl, più delle vicissitudini del lodo Alfano, più dei rapporti con il capo dello Stato. Una ragazza, appena diciottenne, sta raccontando di avere avuto incontri con lui quando era ancora minorenne.

Un nuovo caso Noemi Letizia? No, una vicenda ancor più spinosa, perché questa volta la ragazza racconta fatti, incontri, contesto, particolari. Fa i nomi di protagonisti e comprimari. La storia ha, per ora, contorni molto indefiniti. La ragazza, la chiameremo “Ruby”, è di nazionalità marocchina e in questo momento sarebbe ospite di una comunità protetta.

Ma fino a qualche tempo fa faceva parte del giro di Lele Mora, che si vanta di essere un vecchio amico di Silvio Berlusconi ed è rimasto vicino al suo ambiente anche dopo le sue disavventure finanziarie (il crac della sua Lm management) e giudiziarie (da cui è uscito con un proscioglimento). La sua auto ha continuato a varcare i cancelli della villa di Arcore: a bordo, un sorridente Lele di solito accompagnato da un paio di ragazze.
“Ruby”, dunque, era in contatto con Mora. Faceva serate in discoteca, sperando di farsi notare per entrare alla grande nel mondo della moda o della tv. Poi avrebbe avuto il contatto ravvicinato (o i contatti ravvicinati) con Silvio Berlusconi. Questo, almeno, è ciò che racconta.

Secondo quanto risulta al Fatto Quotidiano, i suoi racconti sono ora al vaglio dei magistrati della Procura della Repubblica di Milano: dichiarazioni tutte da verificare, perché non prive di smagliature e vistose contraddizioni. Potrebbero essere un tentativo di ricatto, una trappola, una storia inquinata. Oppure un confuso tentativo di farsi ascoltare, lanciato da una ragazza finita in una storia più grande di lei. Soltanto verifiche scrupolose permetteranno di capire che cosa c’è di vero nei racconti di “Ruby”.

Per ora, in questa vicenda scivolosa, di certo c’è solamente il fatto che una ragazza sta parlando. Il contesto è quello emerso negli ultimi diciotto mesi: a partire dalla primavera del 2009, quando il presidente del Consiglio partecipò in una discoteca di Casoria alla festa per il diciottesimo compleanno di Noemi Letizia; e Veronica Lario, moglie di Berlusconi, definì “ciarpame senza pudore” la candidatura di alcune giovani ragazze nelle liste del Pdl alle elezioni europee, ma soprattutto accennò a “figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica”. Poi scoppiò lo scandalo delle notti con Patrizia D’Addario e altre ragazze a Palazzo Grazioli, a Roma, e delle feste estive a villa Certosa, in Sardegna.

Un uomo politico alla guida del Paese ha il dovere di non rendersi ricattabile con i suoi comportamenti. Le cronache di questi mesi hanno dovuto invece registrare più d’una polemica attorno allo stile di vita del presidente del Consiglio. Questo oggettivamente lo espone, al di là di ogni valutazione morale, a pressioni e ricatti. Se poi quello che racconta “Ruby” fosse vero, sarebbe possibile anche ipotizzare reati. Avere rapporti sessuali con minorenni tra i 14 e i 18 anni configura infatti il reato di violenza sessuale, se il rapporto è avvenuto approfittando dell’inferiorità fisica o psicologica del minore. Se poi la minore è stata pagata con denaro “o altra utilità”, dice il codice, scatta il reato di prostituzione minorile, che punisce l’adulto che quei rapporti sessuali ha preteso.

Ma tutto questo potrebbe essere un’inutile esercitazione. Nessuno per ora è in grado di dire se ciò che la ragazza racconta sia la verità. Le verifiche, delicate e difficili, sono in corso.

Da Il Fatto Quotidiano del 26/10/2010

Il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati ha smentito nel pomeriggio l’esistenza di denunce e fascicoli contro Silvio Berlusconi. Il Fatto Quotidiano, in realtà, non ha mai parlato di denuncia contro il premier. Conferma invece l’esistenza di una indagine in corso sui presunti rapporti di una ragazza minorenne di origine marocchina legata al giro di Lele Mora con Silvio Berlusconi. Ulteriori dettagli saranno pubblicati sul quotidiano di domani. Intanto alle 19 e 51 l’agenzia di stampa Agi ha confermato l’esistenza del fascicolo in carico al sostituto procuratore Antonio Sangermano.


fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/26/%E2%80%9Cio-e-berlusconi%E2%80%9D-una-ragazza-accusa/73640/

martedì 26 ottobre 2010

I più visti del lunedì


Nel prime time di ieri, lunedì 25 ottobre, la vittoria è andata a "Il Sorteggio" di Rai Uno, che ha battuto il "Grande Fratello 11". Il film per la tv diretto da Giacomo Campiotti, con Beppe Fiorello, Giorgio Faletti, Gioia Spaziani, Ettore Bassi e Matilde Piana, la storia di un operaio della Fiat con la passione per il tango, che viene sorteggiato per testimoniare nel primo processo contro le Brigate Rosse, ha ottenuto ben 6.057.000 telespettatori, share del 20,74%.

Il reality show di Canale 5, invece, condotto da Alessia Marcuzzi, ha visto l'ingresso di nuovi concorrenti e ha portato a casa Mediaset 4.903.000 telespettatori, 21,36% di share.

Sono partite su Rai Due le repliche della quarta stagione di "Senza Traccia": il sedicesimo episodio, "Effetti collaterali", ha guadagnato 2.763.000 telespettatori, 9,04% di share; il diciassettesimo, "La posta del cuore", 3.130.000 telespettatori, 10,49% di share; il diciottesimo, "La strada di casa", 2.715.000 telespettatori, 10,60% di share.

"Rocky IV", su Italia Uno, regia di Sylvester Stallone, con Sylvester Stallone, Dolph Lundgren, Carl Weathers e Talia Shire, quarto capitolo dedicato al pugile Rocky Balboa, ha appassionato 2.634.000 telespettatori, 8,93% di share.

Su Rai Tre, "Novecento", condotto da Pippo Baudo, con ospiti della serata Massimo Ghini e Nancy Brilli e con il ricordo di Luciano Pavarotti, la carrierra di Fabrizio Frizzi e il ritratto di Francesco Cossiga, ha coinvolto 1.711.000 telespettatori, 6,04% di share.

La commedia "Don Camillo Monsignore ma non troppo", su Retequattro, datato 1961 e diretto da Carmine Gallone, con Fernandel, Gino Cervi, Valeria Ciangottini e Gina Rovere, quarto capitolo dedicato a Don Camillo e Peppone, ha divertito 2.220.000 telespettatori, 8,38% di share.

Infine, "L'Infedele" di Gad Lerner su La7 ha interessato 994.000 telespettatori, 3,86% di share, con una puntata rivolta al tema della povertà dei lavoratori.


fonte: http://www.newnotizie.it/2010/10/26/ascolti-tv-lunedi-25-ottobre-beppe-fiorello-batte-il-grande-fratello-11/

martedì 19 ottobre 2010

Sabrina urla: "Sono innocente" la mamma sapeva ma non è indagata


Attraverso le sbarre della cella urla la sua innocenza Sabrina Misseri: grida che vuole uscire e accusa il padre di essere un bugiardo. La ragazza, sospettata di aver aiutato il padre, Michele Misseri, ad uccidere la cugina, Sara Scazzi, si trova nel carcere di Taranto da venerdì sera.
Sabrina - secondo quanto si è appreso - si alimenta regolarmente e continua a leggere vecchie riviste femminili. A tratti piange, si affaccia, attraverso le sbarre, al finestrino della cella e urla: "Sono innocente, vi prego aiutatemi", dice.

Cosima Serrano forse sapeva quello che suo marito Michele Misseri e sua figlia Sabrina avevano fatto a Sarah. Gli inquirenti e gli investigatori che indagano sull'omicidio della quindicenne sono sempre più convinti, dopo l'interrogatorio di ieri durato circa tre ore, che la donna sia in qualche modo coinvolta e abbia avuto un ruolo nell'intera vicenda. Quantomeno quello di coprire il marito e la figlia.

Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, al momento, pero', Cosima non è indagata. Allo stato degli accertamenti svolti, spiegano infatti le fonti, non sarebbero ancora emersi elementi che possano far ipotizzare un suo coinvolgimento, superiore al favoreggiamento, che in ambito familiare non e' punibile.

Intanto la mamma di Sarah, Concetta, rispondendo ad una giornalista del Tg2 , che le ha chiesto, attraverso le persiane di una finestra di casa, se avesse mai avuto sospetti sulla famiglia Misseri, ha detto: 'Sospetti? Niente. Ma se io avessi avuto sospetti del genere, ma figuriamoci...''. ''Non voglio aggiungere altro - ha continuato - altrimenti qua confondiamo ancora di più le idee, lasciamo lavorare gli inquirenti altrimenti si fara' confusione su confusione''.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/10/19/news/cosima_sapeva_ma_non_indagata-8222875/?ref=HRER2-1

GRANDE FRATELLO 11. Una tv che non registra la realtà, ma la genera...


GRANDE FRATELLO 2010 - Ieri il Grande Fratello ha fatto il suo undicesimo “debutto” in tv. Sedici concorrenti, rinchiusi in una casa, spiati ventiquattro ore al giorno dalle telecamere per circa sei mesi, si sfideranno a colpi di “autenticità” per accaparrarsi le simpatie del pubblico. E, soprattutto, il televoto che darà loro notorietà e fama in misura proporzionale alla permanenza nella casa. Nell’arco di tempo, la loro esistenza rimarrà sospesa in un limbo mediatico dove la realtà sarà indistinguibile dallo spettacolo. Lo psichiatra Alessandro Meluzzi commenta per noi questa nuova edizione del Gf, sempre più segno di quel paradosso televisivo che, invece di registrare gli eventi, li genera.

Dopo 11 anni la tv continua a riproporre il Grande Fratello. Sempre identico a se stesso, col medesimo format della prima edizione. Com’è possibile?

Per una ragione semplicissima: il Grande Fratello ormai è diventato un evento. La televisione generalista, nata per registrare gli eventi che c’erano nella realtà, si è trasformata in un qualcosa che li genera gli eventi. Più si ripetono più gli eventi diventano tali. D’altra parte anche il Campionato di calcio, Miss Italia o Sanremo sono eventi reali diventati virtuali. Al Grande Fratello sta capitando la stessa cosa. La Tv genera degli eventi di cui gli altri, compresi io e lei in questo momento, devono occuparsi. E’ un paradosso.


Il figlio del camorrista, il gigolò e tanti altri personaggi “sopra le righe”: in base a cosa vengono scelti i concorrenti?


E’ l’effetto “Notredame de Paris”. Più sulla gradinata salgono “mostri”, meglio è. Più "bestie" si vedono più la gente entra. Quindi, più si alza il tiro del paradosso nella comunicazione e più si riesce ad attirare non tanto gli spettatori, quanto la discussione teorica sull’evento. Ci si domanda se sia giusto o meno che partecipino al Gf il figlio camorrista, il seminarista, il gigolò ecc… Si mobilitano tutti. Giudici, bioeticisti, filosofi, teorici della comunicazione, giornalisti, massmediologi. Ed entra in campo la “corte dei miracoli” di tutti i commentatori e opinionisti tra cui il sottoscritto e lei che scrive…



Siamo andati ormai ben oltre l’assioma “il media è il messaggio”….


Esatto. Siamo ormai nella semiosfera di McLuhan compiuta. E in questa semiosfera, ormai, gli eventi si autodeterminano, seguendo delle logiche spesso totalmente autoreferenziali.




Quindi, cosa rimane di autentico e reale dei concorrenti della Casa?


Sono personaggi che si auto generano nel momento in cui vengono trasformati in personaggi. E’ un fenomeno di auto-mitopoiesi del personaggio. Il figlio del camorrista non si sarebbe mai definito tale nella vita se non fosse stato per essere qualificato con questa maschera in questa commedia dell’arte. Il gigolò non si sarebbe mai definito tale se non fosse in funzione di questa sua comunicazione. Sono persone che esistono, quindi, nell’atto stesso della loro comunicabilità.


fonte: http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisione-e-Media/2010/10/19/GRANDE-FRATELLO-11-Meluzzi-il-Gf-E-una-tv-che-non-registra-la-realta-ma-la-genera-/1/120633/

lunedì 18 ottobre 2010

Santoro resta, telespettatori non puniti


Roma, 18 ott. (Apcom) - L'accordo che era stato raggiunto tra la Rai e Michele Santoro "era soddisfacente per entrambi le parti. Le ragioni per cui è saltato sono tuttora misteriose: non le ho capite". Così il direttore generale della Rai, Mauro Masi, in collegamento con 'Porta a porta', risponde ad una domanda sulla trattativa per il rinnovo del contratto tra la Rai e Michele Santoro.
La sanzione della Rai contro Michele Santoro «resta» e «sarà efficace quando la giustizia avrà concluso il suo percorso», afferma Mauro Masi, confermando dunque che Santoro andrà in onda nelle prossime settimane e che l’eventuale sospensione scatterà solo al termine del procedimento davanti alla giustizia ordinaria. Masi non ha alcuna intenzione di tornare indietro come suggerito da Piero Sansonetti in studio: «Non si può ritirare la sanzione. È un tema troppo delicato e serio per essere risolto con un arbitrato: serve la magistratura ordinaria».

Ufo a Manhattan, psicosi di massa?


Da due giorni a New York non si parla d'altro: erano Ufo quelli avvistati sopra il cielo di Chelsea? Apparentemente no. Ma la storia non è per questo meno affascinante, specie se si considera l'enorme interesse (unito da una forte curiosità, che per molti diventa scetticismo) generato da un argomento su cui sono stati scritti saggi, romanzi (da "La guerra dei mondi" di H.G. Wells in poi) e con cui una lunga lista di registi (non ultimo Steven Spielberg), si è esercitata nei modi più differenti.

Quello che è successo a Manhattan - i residenti hanno alzato lo sguardo, visto qualcosa di inusuale e hanno contattato la Federal Aviation Administration, l'autorità di supervisione del settore areonautico, dando inizio a una serie di speculazioni - è giù successo più e più volte in giro per il mondo (tra gli ultimi in ordine di tempo i presunti avvistamenti in Mongolia e all'aeroporto internazionale di Hangzhou Xiaoshan di Hangzhou, in Cina). E anche questa volta come in passato una risposta ufficiale ancora non c'è.

Quello che invece esiste sono numerosissime ed elaborate ricerche che confluiscono nel campo dell'ufologia. Senza volere entrare nello specifico di un settore (tecnicamente definito "pseudoscienza", per distinguerlo dall'astrobiologia, ovvero la scienza sperimentale che si occupa della vita extraterrestre), ci limitiamo a segnalare a chi volesse approfondire la questione alcuni siti come ufo.it o, in inglese, il sito del Mutual Ufo Network e del Center for Ufo Studies. Qui invece quelli che sono considerati i dieci film, libri e show televisivi dedicati agli Ufo.

Sarah, dubbi del medico legale: Può averla strangolata una donna


Ancora nubi sul caso di Sarah Scazzi, che sembra lontano dall'essere totalmente chiarito. L'ultimo sospetto arriva dal medico legale Luigi Strada secondo il quale è possibile che la ragazzina possa essere stata strangolata da una donna: "Le lesioni riscontrate sul collo della vittima sono compatibili anche con l'azione di una persona di sesso femminile, non particolarmente gracile". Un nuovo e inquietante tassello che arriva proprio nel giorno dell'interrogatorio di garanzia per Sabrina Misseri, la cugina di Sarah, in carcere da venerdì con l'accusa di concorso in omicidio e sequestro di persona. Le ombre non risparmiano neanche la madre di Sabrina, Cosima Serrano che ha detto: "Ora tocca anche a me". La donna verrà sentita nei prossimi giorni per chiarire le incongruenze tra il suo racconto e quello della figlia su quello che avvenne quel 26 agosto mentre le due donne erano in casa poco prima dell'arrivo di Sarah. E mentre la sorella Valentina la difende a spada tratta anche con un sms alle reti Mediaset, "Sabrina è innocente! Questa è la cosa più importante! Mio padre ha ucciso Sarah e ora sta uccidendo la figlia", Sabrina continua ad accusare il padre di essere un "vigliacco". Intanto ieri nella domenica di metà ottobre, complice anche il bel tempo in tanti sono arrivati ad Avetrana, attratti da questo film mediatico che ormai ha preso tutti. Molti hanno detto di essere venuti solo per portare solidarietà alla famiglia Scazzi "per una vicenda che ci ha toccato tutti", ma la sensazione è che tutti fossero ad Avetrana soprattutto per vedere la casa di zio Michele e la porta del garage dove e stata uccisa Sarah.

fonte: http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/10_ottobre/18/sarah_dubbi_del_medico_legale_puo_averla_strangolata_una_donna,26577529.html

venerdì 15 ottobre 2010

Processo diritti tivù, dai pm di Roma indagati Berlusconi e Piersilvio


Ipotesi di evasione fiscale
e reati tributari
sulla società Rti di Mediaset
ROMA
Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il figlio Piersilvio e altri dirigenti Mediaset sono indagati a Roma per evasione fiscale e reati tributari nell’ambito di uno stralcio dell’inchiesta milanese sulla compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset.

In procura a Roma è stato precisato che al momento non ci sono inviti a comparire per quanto riguarda lo stralcio dell’inchiesta milanese sulla compravendita dei diritti tv Mediaset che vede indagati nella capitale il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il figlio Piersilvio e altri dirigenti Mediaset.

Gli accertamenti sono affidati al procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani ed al sostituto Barbara Sargenti. L’attività della procura di Roma è cominciata in seguito all’invio di atti, per competenza territoriale, relativi alle imposte del 2003 e del 2004. Nel quadro di questi accertamenti partiti dal capoluogo lombardo, Berlusconi e le altre persone coinvolte - circa una decina - erano finiti nel registro degli indagati ed in questa veste le loro posizioni sono state trasmesse a Roma. La competenza romana è determinata dal fatto che nelle due annate prese in esame la sede legale di Rti era nella capitale. L'indagine riguarda i bilanci 2003-2004 di Rti (Reti televise italiane), società con sede nella capitale, controllata al 100% da Mediaset.

Il processo al tribunale di Milano riguarda le presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv da parte di Mediase. Il dibattimento è attualmente sospeso in attesa della pronuncia della Corte costituzionale sul lodo Alfano.

fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201010articoli/59467girata.asp

Blitz a casa Misseri. Lo zio prelevato dalla cella


TARANTO - Michele Misseri, l'uomo che ha confessato di aver ucciso la nipotina Sarah Scazzi, si trova assieme al suo avvocato d'ufficio Daniele Galoppa nella sua abitazione di via Deledda ad Avetrana. L'uomo è stato prelevato all'alba dalla sua cella nel carcere di Taranto. Misseri è accompagnato dal legale e dagli agenti della polizia penitenziaria, e sul luogo è presente anche il sostituto procuratore Mariano Buccoliero, che coordina le indagini.
Non è escluso che una volta terminati i sopralluoghi, gli inquirenti decidano di sentire Sabrina, la figlia dell’uomo, e l’amica Mariangela Spagnoletti, la ragazza che con la stessa Sabrina e con Sarah quel pomeriggio di agosto sarebbe dovuta andare al mare. I carabinieri stanno eseguendo rilievi nel garage-cantina in cui l’uomo afferma di aver ucciso la quindicenne. In questo caso, non è escluso che i militari siano alla ricerca dei vestiti di Sarah, che Misseri ha detto di aver bruciato dichiarando l’intenzione di indicare il luogo dove avrebbe effettuato l’operazione.

fonte: Apcom

giovedì 14 ottobre 2010

Carlos Santana, Noa, Carmen Consoli I concerti dal 15 al 21 ottobre


ROMA - Arriva in Italia per un unico concerto Carlos Santana 1, con The Carlos Santana Universal Tone Tour 2010. In scaletta il repertorio storico, gli inediti che faranno parte del prossimo lavoro in studio e i brani tratti dalla riedizione del disco Supernatural, pubblicato nel 2010 per celebrare il decimo anniversario dell'album vincitore di nove Grammy: martedì 19 ottobre Mediolanum Forum di Assago (Milano), in via G. Di Vittorio n.6 (tel: 199.128800), informazioni e prevendite TicketOne e TicketWeb.

Noa 2 sarà la protagonista del concerto di beneficenza organizzato dall'Adei-Wizo 3, Associazione Donne Ebree d'Italia per raccogliere fondi da destinare al progetto Warm Home. L'appuntamento è giovedì 21 ottobre all'Auditorium Parco della Musica di Roma in via Pietro De Coubertin n.30 (tel: 80241281, biglietteria 892982), informazioni e prevendite ListTicket.

Carmen Consoli 4, Cristiano De André 5, Marcello Murru 6, Neffa 7, Marina Rei 8 e Paola Turci 9 sul palco della rassegna Paesi di Domani – concerto di fine estate 2010 in programma sabato 16 ottobre all'Anfiteatro Romano di Cagliari, in via Sant'Ignazio da Laconi (tel. org: 070.652956), evento gratuito.

Due date per Europe Indoor Tour di Vasco Rossi 10: domenica 17 e lunedì 18 ottobre al Nelson Mandela Forum di Firenze, in viale Paoli (tel: 055.678841), informazioni e prevendite TicketOne.

Il batterista cubano pluripremiato ai Grammy Award Horacio 'EL Negro' Hernandez 11 presenta il progetto Italuba: martedì 19 ottobre alla Casa del Jazz 12 di Roma, in viale di Porta Ardeatina n.55 (tel: 06.704731); giovedì 21 ottobre a Il Baluardo della Cittadella di Modena, in piazza Giovanni Tien An Men (tel: 059.244309). Informazioni e prevendite TicketOne.

Unica data per Andrew Bird 13 in concerto con le tracce dell'album Noble Beast: martedì 19 ottobre all'Auditorium Parco della Musica di Roma, in via Pietro De Coubertin n.30 (tel: 80241281, biglietteria 892982).

Da New York arrivano le formazioni hardcore dei Sick Of It All 14 con Based on a True Story, In tournée con i Madball 15 live con il recente album Empire: sabato 16 ottobre al New Age Club di Roncade (Treviso), in via Tintoretto n.14 (tel: 0422.841052) (sul palco: Stranght Approach); domenica 17 ottobre all'Alpheus di Roma, in via del Commercio n.36 (tel: 06.5747826). Sul palco: Stranght Approach. Informazioni e prevendite GreenTicket e TicketOne.

Un viaggio musicale fatto di sperimentazioni e arrangiamenti inediti in Songs With Other Strangers, il progetto di Manuel Agnelli, leader degli Afterhours 16, Cesare Basile, Marta Collica voce dei Sepiatone, il leader degli Zita Swoon Stef Kamil Carlens, Rodrigo D'Erasmo violinista degli Afterhours, John Parish autore e produttore degli Eels e PJ Harvey, Giorgia Poli membro fondatore degli Scisma, il frontman dei True Spirit Hugo Race, Jean Marc Butty batterista e percussionista dei Venus e PJ Harvey e il frontman dei Dream Syndacate Steve Wynn. L'appuntamento è mercoledì 20 ottobre al Teatro Luigi Rasi di Ravenna, in via di Roma n.39 (tel: 0544.36239, tel. org: 051.328354), informazioni e prevendite VivaTicket. (In tournée a ottobre: venerdì 22 all'Hiroshima Mon Amour di Torino; sabato 23 al Festival della Creatività di Firenze; domenica 24 al Teatro Palladium di Roma).

Il World Tour 2010 di Gigi D'Alessio 17 prosegue: sabato 16 ottobre a Castellammare di Stabia (Napoli), c/o Arenile Stabiese(tel. Comune: 081.3900111). (In tournée a ottobre: sabato 23 al PalaRossini di Ancona; martedì 26 al Mediolanum Forum di Milano; giovedì 28 al Vaillant Palace di Genova; sabato 30 al Gran Teatro Geox di Padova).

Mafalda Arnauth 18 in tournée con gli inediti dell'album Flor de Fado: venerdì 15 ottobre all'Auditorium Flog di Firenze, in via Michele Mercanti n.24 (tel: 055.477978); sabato 16 ottobre all'Auditorium Parco della Musica di Roma, in via Pietro De Coubertin n.30 (tel: 80241281, biglietteria 892982).

Diamanda Galás 19 in Songs of Exile, il progetto live tratto dall'album Defixiones, Will And Testament: venerdì 15 ottobre al Teatro Municipale Valle di Reggio Emilia, in piazza Martiri VII Luglio n.7 (tel: 0522. 458811- 458854, 800.554222), informazioni e prevendite VivaTicket.

Al via la terza edizione del Vans Off The Wall Music Night 2010 in programma mercoledì 20 ottobre a Milano. Sul palco gli statunitensi Anti Flag 20, The Swellers 21 e la rock band inglese Pulled Apart By Horses 22. Special guest italiano L'Invasione degli Omini Verdi 23 in tour con il quinto disco Nel Nome di chi?: L'appuntamento è mercoledì 20 ottobre al Tunnel Club di Milano, in via Sammartini (tel: 366.1358151), informazioni e prevendite VivaTicket, TicketOne, Boxol e Ticket.

Ana Moura 24 una delle più apprezzate interpreti del Fado portoghese, live con il doppio disco di platino Para Além da Saudade del 2007 e il repertorio tratto dal recente lavoro Leva-me aos Fados: venerdì 15 ottobre all'Auditorium Parco della Musica di Roma, in via Pietro De Coubertin n.30 (tel: 80241281, biglietteria 892982).

Unica data italiana per i californiani Avenged Savenfold 25 in concerto con quinto lavoro di studio Nightmare: giovedì 21 ottobre al Palasharp di Milano, in via Sant'Elia n.33 (tel: 02.33400551), informazioni e prevendite TicketOne.

Il chitarrista jazz statunitense John Scofield 26 in Trio: mercoledì 20 ottobre al Blue Note di Milano, in via Borsieri n.37 (tel: 02.69016888); giovedì 21 ottobre all'Auditorium Fausto Melotti di Rovereto, in corso Bettini n.43 (tel: 0464.452256). Informazioni e prevendite VivaTicket.

Sagi Rei 27 in Sagi Sings Michael Jackson presenta un personale omaggio alla musica di Michael Jackson: mercoledì 20 ottobre al Blue Note di Milano, in via Borsieri n.37 (tel: 02.69016888), informazioni e prevendite VivaTicket.

Il duo di Bordeaux dei Kap Bambino 28 suona Blacklist: venerdì 15 ottobre al Link Club 29 di Bologna, in via Fantoni n.21. Sul palco: Franz and Shape e Victeam.

Immanuel Casto 30 in Adult Music Tour: sabato 16 ottobre ai Magazzini Generali di Milano, in via Pietrasanta n.14 (tel: 02.5393948), informazioni e prevendite TicketOne e VivaTicket. (In tournée a ottobre: venerdì 22 al Circolo degli Artisti di Roma; sabato 23 all'Oasi San Martino di Bari; venerdì 29 al Viper Club di Firenze; sabato 30 ottobre al Duel Beat di Agnano, Napoli).

I finlandesi Apocalyptica 31 in tour per presentare l'album 7th Symphony, anticipato dal singolo Broken Pieces: domenica 17 ottobre all'Alcatraz di Milano, in via Valtellina n.21/27 (tel:02.69016352), informazioni e prevendite TicketOne.

Gli inglesi New Model Army 32 capitanati da Justin Sullivan in tour per celebrare trent'anni di carriera: venerdì 15 e sabato16 ottobre al Circolo degli Artisti di Roma, in via Casilina Vecchia n.42 (tel: 06.70305684), informazioni e prevendite GreenTicket e TicketOne.

Due date per Giusy Ferreri 33: venerdì 15 e sabato 16 ottobre al Blue Note di Milano, in via Borsieri n.37 (tel: 02.69016888), informazioni e prevendite VivaTicket.

I 99 Posse 34 in concerto: venerdì 15 ottobre all'Hiroshima Mon Amour di Torino, in via Bossoli n.30 (tel: 011 3176636); sabato 16 ottobre all'Auditorium Flog di Firenze, in via Michele Mercanti n.24 (tel: 0554.77978). (In tournée a ottobre: venerdì 22 al Morgan's Drink House di Bellinzago Novarese, Novara).

Il Mambassa 35 Lp Tour 2010 è il viaggio live della band piemontese che segue l'uscita del quinto album di inediti Lonelyplanet, anticipato dal singolo Casting: mercoledì 20 ottobre al Circolo Arci La Casa 139 di Milano, in via Ripamonti n.139 (tel: 347.3059834). (In tournée a ottobre: sabato 23 al Circolo Ratatoj di Saluzzo, Cuneo).

I Sonohra 36 saranno: sabato 16 ottobre alla Fiera della Musica Doremifair 37 di Cerea (Verona), c/o La Fabbrica, in via Libertà n.57 (tel: 0442.30902) (inizio ore 19); domenica 17 ottobre al Centro Commerciale Globo di Busnago (Monza e Brianza), c/o Centro Commerciale Globo, in viale Italia n.197, c/o piazza Grande Arco (tel: 039.6095851). Inizio ore 18.

I veronesi Canadians 38 presentano il secondo album The Fall Of 1960: venerdì 15 ottobre al Circolo Arci La Casa 139 di Milano, in via Ripamonti n.139 (tel: 347.3059834).

Fonte : http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/10/14/news/conc_15ottobre-8026708/?ref=HRESS-11

Sul cellulare molte impronte digitali Lo zio di Sarah: "Mi sono pentito"


Sospetti su un possibile complice
La mamma: «Per ora non voglio
vedere la famiglia di mia sorella»
TARANTO
«Mi sono pentito mentre quel pomeriggio, dopo aver sepolto nel pozzo il corpo di Sarah, mi sono messo a bruciare i vestiti». Per la prima volta dal giorno del suo arresto, Michele Misseri, accusato di aver ucciso lo scorso 26 agosto la nipote Sarah Scazzi, lo ha detto ieri al suo avvocato Daniele Galoppa. Misseri, che ha reso ampia confessione agli investigatori, ha raccontato di aver successivamente abusato del corpo della nipote prima di farlo sparire in fondo ad un pozzo, dove lui stesso 42 giorni dopo lo ha fatto ritrovare: ora è rinchiuso in una cella di isolamento del carcere di Taranto. Ma ancora, nonostante siano trascorsi 8 giorni dal ritrovamento del corpo di Sarah, un velo di mistero insiste su questa tragica è assurda vicenda.

Gli specialisti dell’Arma dei carabinieri continuano nel loro lavoro certosino e stanno analizzando diversi numeri di cellulare che in qualche modo hanno potuto avere a che fare con questa storia. I cellulari esaminati dai militari del colonnello Giovanni Di Blasio, sono quelli di Sabrina, di Ivano, del padre di Sabrina (lo zio Michele) e di Mariangela. Da questi telefonini sono partiti una serie di sms il pomeriggio del 26 agosto, ma questi sms risultano cancellati dagli apparecchi, il lavoro dei carabinieri è quindi più complesso. Dalla ricostruzione degli sms si potrebbero, ad esempio conoscere gli spostamenti di Sabrina e del padre. Una cosa al momento pare certa, che i due quel pomeriggio, almeno fino alle 16,30 non fossero nella stessa zona, stando a quanto si rileva dalle celle telefoniche. I carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) Roma hanno trovato tracce di impronte digitali di diverso tipo sul cellulare di Sara Scazzi. Lo si è appreso da fonti investigative.

Intanto, Concetta Serrano Spagnolo, la madre di Sarah Scazzi, ieri per la prima volta dopo il ritrovamento del cadavere della figlia ha parlato, spiegando che al momento non se la sente di tornare ad avere rapporti con la famiglia del cognato Michele Misseri, l’uomo che ha confessato il delitto. «Il vocabolario - ha detto la donna - non ha parole per definire l’assassino di mia figlia». Quindi dopo la visita di venerdì scorso, quando Concetta andò a casa Misseri per abbracciare la sorella e dirle che sapeva bene che loro non c’entravano nulla, c’è stato un allontanamento vistoso: «Non conviene in questo momento continuare ad avere rapporti con loro». Oggi pomeriggio alle 16 nel cimitero di Avetrana sarà tumulata Sarah. L’amministrazione comunale a tempo di record è riuscita a costruire una cappella monumentale che raccoglierà i resti della povera ragazza.

fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201010articoli/59416girata.asp

martedì 12 ottobre 2010

Lady Gaga in concerto nel Belpaese


Si conosce finalmente la data del concerto di Lady Gaga, la nuova stella del pop. La cantante di Lady Gaga accoglierà tutti i fans torinesi durante l’unica data del suo The Monster Ball Tour, uno che arriverà a Torino il 9 novembre all’interno del Palaisozaki.

In vendita da giovedì i biglietti per la data torinese, un tour che inizierà a Stoccolma il 7 maggio e che ha già fatto il tutto esaurito in moltissime città europee. Nel sito della pop star potrete trovare tutte le indicazioni per acquistare i biglietti per l’evento di Torino, ecco il link ufficiale del tour: http://www.ladygaga.com/events/detail.aspx?eid=66789&cmnt=1, oppure è possibile acquistare i biglietti sempre da giovedì sul circuito TicketOne e i negozi affiliati: http://www.ticketone.it/newsComplete.jsp?idCat=51&cdNews=354066

Lady Gaga terra' anche un concerto il 4 dicembre al Mediolanum Forum di Assago. L'eccentrica artista da milioni di dischi venduti tornera' infatti in Europa per una seconda tranche del suo The Monster Ball Tour. Dopo i sold out registrati nel Vecchio Continente, Lady Gaga tornera' in Nord America, tra Usa e Canada, per l'estate e l'autunno. Poi sara' di nuovo in Europa. L'unica tappa italiana sara' quella milanese di dicembre.

lunedì 11 ottobre 2010

Sarah Scazzi, gli inquirenti cercano i complici di Misseri


Taranto - Potrebbe essere il giorno della svolta per chiarire i troppi dubbi che aleggiano sulla morte di Sarah Scazzi. Gli inquirenti sono sempre più convinti che nella vicenda abbia avuto un ruolo almeno un'altra persona, ma non escludono che ad aiutare il contadino Michele Misseri ad occultare il corpo della nipote siano state più persone. Le dichiarazioni della figlia Sabrina, in netto contrasto con quanto ha dichiarato il padre reo confesso dell'omicidio, e soprattutto quelle rilasciate da Mariangela Spagnoletti, l'amica che con Sabrina e Sarah il 26 agosto scorso doveva andare al mare, sono al vaglio degli inquirenti che già nella giornata di oggi potrebbero sentire nuovamente Sabrina Misseri e qualche altro congiunto per tentare di incastrare gli ultimi tasselli di un puzzle ancora incompleto. Tutto ruota attorno a quattro elementi ritenuti fondamentali: il telefonino di Sarah, rimasto in macchina di Misseri per tre giorni, portato in giro per le strade di Avetrana e poi fatto ritrovare semibruciato in un podere dello zio dopo 34 giorni; la sparizione degli auricolari del cellulare che Sarah aveva al momento dell'uscita di casa e di cui Misseri non fa proprio cenno; la deposizione di Sabrina in contrasto con quella del padre. Ma soprattutto gli inquirenti attendono i risultati dei primi esami autoptici che potrebbero riservare ulteriori elementi in questa vicenda che prende sempre più i contorni del giallo. Intanto, il sindaco di Avetrana ha deciso di fare realizzare subito una tomba-monumento per Sarah nel vecchio cimitero del paese, senza aspettare il completamento della nuova ala dove, in un primo momento, aveva pensato di localizzare il monumento. Per questo, la salma della ragazza non sarà tumulata provvisoriamente nella tomba di famiglia, ma attenderà nella camera mortuaria la realizzazione della struttura monumentale in cui dovrà essere definitivamente sistemata.

fonte: http://www.apcom.net/newscronaca/20101012_075301_5724f0f_99786.html

Sarah Scazzi, qualcuno ha coperto lo zio omicida?


AVETRANA (Taranto) - Qualcuno ha coperto Michele Misseri? Ci sono tanti dubbi che la Procura della Repubblica di Taranto vuole riuscire a dissipare nell'ambito delle indagini sulla morte di Sarah Scazzi. I pm devono appurare se l'omicidio e il successivo occultamento del cadavere della 15enne di Avetrana siano avvenuti come ha riferito lo zio o se sia stato coperto da qualcuno.



La Procura inoltre voglie chiarire se a Misseri siano bastati solo 12 minuti per strangolare la nipote e portare via il corpo dal garage. Inizialmente il 57enne aveva affermato agli investigatori che non si era mai spostato da casa, mentre moglie e figlie erano in casa, a
pochi metri di distanza.



Il dubbio è che qualcuno abbia coperto l'omicida almeno fino alle 16. A quell'ora il 57enne aveva riferito di aver telefonato ad un cognato, secondo il quale invece la telefonata avvenne alle 15. Ma la ricostruzione è stata smentita. Il cellulare di Misseri, tra le 15 e le 15,30 del 26 agosto, agganciò le celle telefoniche di Nardò, in provincia di Lecce.tratta di una località a pochi chilometri dal luogo dove è stata ritrovata la quindicenne.



Misseri, secondo l'avvocato difensore d'ufficio Daniele Galoppa, "non ha detto la verità complessivamente". "Io non penso - ha aggiunto - che ci siano altre persone coinvolte, lo pensano gli investigatori. Lo stesso gip, durante l'interrogatorio, lo ha intimato a fare "altri nomi". I magistrati ascolteranno il fratello di Sarah, Claudio, altri familiari e amici vicino alla quindicenne.


fonte: http://www.romagnaoggi.it/cronaca/2010/10/11/174279/

"Lo Hobbit" potrà essere il film più costoso di sempre


La versione cinematografica del "Lo Hobbit" di Jrr Tolkien, potebbe essere il film più costoso di tutti i tempi. Secondo le previsioni, il prequel del Signore degli Anelli dovrebbe infatti venire a costare 500 milioni di dollari ( 385 milioni di euro circa). Il film, che verrà diviso in due episodi, sarà diretto da Peter Jackson (nella foto), già regista degli altri episodi della saga. A riportare la notizia è il Telegraph.
Se le stime sui cosi fossero azzeccate, lo Hobbit superebbe di ben 200 milioni di dollari (153 milioni di euro) "Pirati dei Caraibi: Ai confini del mondo", il terzo capitolo della saga di Jack Sparrow, ritenuto al momento il film più costoso di sempre.
Il prezzo di realizzazione del solo "Hobbit" superebbe anche di due volte quello dell'intera trilogia de "Il Signore degli Anelli", per la quale sono stati spesi 281 milioni di dollari (216 millioni in euro).
Il prezzo del film è schizzato alle stelle a causa di alcuni anni di ritardo, dovuti a delle dispute legali. La New Line Cinema, che ha prodotto la trilogia e possiede i diritti dello Hobbit è in causa con la MGM, che possiede invece i diritti di distribuzione. Nel frattempo anche Christopher Tolkien, unico erede in vita del celebre romanziere, ha fatto causa ai produttori, minacciando di non cedere i diritti del prequel se non avrà un parte di profitti maggiore rispetto a quella della trilogia.
Se si riusciranno a superare le peripezie legali, le riprese inizieranno a breve in Nuova Zelanda e il primo dei due film uscirà nelle sale a Natale 2012, il secondo invece un anno più tardi.

fonte: la stampa

Eastwood: "Con me vedrete che cosa c'è oltre la vita"


NEW YORK - A parte un cenno nel suo allegorico western Pale Rider, nulla nella carriera di Clint Eastwood ci aveva preparato al nuovo film Hereafter - dopo il festival di Toronto ha chiuso ieri il New York Film Festival: uscirà negli USA il 22 ottobre e dal 3 gennaio in Italia - toccante fuga verso il soprannaturale, audace indagine sulla possibile esistenza di vita dopo la morte. A 80 anni compiuti Eastwood continua, così, a sorprendere: non solo abbandona generi cinematografici più sicuri, ma apre il film con una delle sequenze più spettacolari del suo cinema e del cinema in generale: lo tsunami del 2004 in Thailandia ricostruito alle Hawaii e ai Pinewood Studios di Londra. Il film intreccia tre storie: una giornalista (Cecile De France), un ragazzino e un uomo con capacità paranormali (Matt Damon). Peter Morgan aveva scritto il copione anni fa dopo aver perso un caro amico. Quando il suo agente lo porta a Spielberg, Spielberg lo passa al suo amico Clint Eastwood. "Non si vedono molti film oggi che uniscano l'aspetto spirituale a quello romantico", dice il regista. "È una storia spirituale ma senza connotazioni religiose vere. Certo, le religioni si domandano cosa c'è dopo la vita, ma questa storia mi è piaciuta proprio perché la religione non c'entra. So che prima o poi tutti a un certo punto pensano o hanno pensato alla morte. La storia del film è una fantasia, ma sarebbe fantastico se ci fosse qualcosa del genere lassù". E Matt Damon: "Il film parla di morte ma lancia un messaggio di vita".

Signor Eastwood, non è che facendo questo film si è convinto che c'è una vita dopo la morte?
"No. Ho parlato con persone che sostengono di aver avuto esperienze vicine alla morte e tutte dipingono scenari simili. La verità è che non sappiamo cosa succede dopo, nessuno lo sa, sappiamo solo che da questa parte c'è un finale. Ognuno ha la sua idea su quello che c'è o non c'è, ma sono tutte cose ipotetiche. Il film solleva tante domande e sta al pubblico rifletterci sopra".

Ha mai provato momenti in cui si è sentito vicino alla morte?
"Ricordo quando ero molto piccolo, forse avevo quattro anni, mio padre mi portava sulle spalle in mare mosso, sono caduto nell'acqua. Vedo ancora il colore dell'acqua mentre mi rigirava sotto sopra, ma a quell'età non pensi molto, non hai ancora imparato le parolacce, non ti domandi cosa ti stia succedendo. Un'altra volta, a 21 anni in aereo, durante una terribile turbolenza poco fuori dalla California, ebbi paura di morire ma tutto quello su cui riuscivo a concentrarmi erano delle luci che vedevo in lontananza e pensavo, qualcuno lì ha fatto un fuoco e beve birra e vorrei essere lì. Non ho pensato al destino o alla morte".

Allora come mai le è subito piaciuto il soggetto?
"Questo non è il genere di film che ti vuole dare risposte. È un film sulla curiosità, sul senso di mistero e di incompletezza che tutti sentiamo".

Più va avanti con gli anni meno lei accenna a smettere di lavorare.
"Non ne ho nessuna intenzione. L'anno prossimo farò un film su J. Edgar Hoover, agente dell'Fbi, con Leonardo Di Caprio".

Irrefrenabile.
"Conoscevo un po' Frank Capra, ho passato del tempo con lui a June Lake dove viveva d'estate, ed era così intelligente, mi domandavo perché non facesse altri film. O Billy Wilder, che ha smesso di lavorare negli anni '60, mi sono sempre domandato perché. Forse non trovavano storie che gli piacessero, o avevano fatto dei film che non erano andati bene, e Hollywood in questo non perdona. Ma secondo me i migliori anni della vita sono quando si ha più conoscenza: c'è un regista portoghese che fa ancora film e ha più di 100 anni, Manoel De Oliveira, e io ho in programma di fare la stessa cosa".

fonte: http://www.repubblica.it/persone/2010/10/11/news/eastwood_intervista-7934160/?ref=HRERO-1

venerdì 8 ottobre 2010

Sarah, lo zio confessa: «Mi respingeva L'ho strangolata e poi l'ho violentata»


Michele Misseri in isolamento. Il cadavere in un pozzo. La cugina: deve pagare per quello che ha fatto. Il fratello di Sarah: mia sorella parlò a Sabrina delle avances, litigarono. Mio zio? Deve suicidarsi.

«L'ho strangolata con una cordicella mentre era di spalle e ho abusato di lei dopo che era già morta»: è la rivelazione agghiacciante che ha fatto agli investigatori Michele Misseri, l'uomo che ad Avetrana, in provincia di Taranto, ha ucciso sua nipote, la 15enne Sarah Scazzi, data per scomparsa dal 26 agosto. Misseri, accusato di sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere, ha raccontato di aver ucciso la nipote nel garage della propria casa e poi di aver abusato di lei. Prima di occultare il cadavere gettandolo in una specie di pozzo-cisterna in un terreno di sua proprietà, a circa 2 km dal paese, Misseri l'ha denudato e ha successivamente bruciato i vestiti.

Misseri temeva che Sarah raccontasse tutto. Michele Misseri ha detto di aver agito da solo dopo che Sarah aveva respinto le sue avances. Sembra che la quindicenne avesse raccontato il comportamento dell'uomo alla cugina Sabrina, figlia di Michele Misseri, con la quale il 25 agosto, proprio per questo motivo, avrebbe avuto un violento litigio. Una circostanza confermata da Claudio Scazzi, fratello di Sarah. Misseri il giorno dopo avrebbe avvicinato ancora Sarah nel garage della sua abitazione, in via Grazia Deledda, forse per costringerla a non rivelare le sue richieste. Durante l'incontro l'ha strangolata.

Il fratello di Sarah: mia sorella e Sabrina avevano litigato il 25 agosto. «Sarah si era lamentata con nostra cugina Sabrina, il giorno prima di scomparire, dell'atteggiamento dello zio Michele nei suoi confronti - dice il fratello di Sarah - Avevano litigato proprio su questo. Se l'avesse detto a noi e non alla cugina, non saremmo certo stati con le mani in mano». Invece agli occhi degli altri parenti, secondo Claudio, Sarah non aveva comportamenti particolari nei confronti dello zio: «Quando eravamo insieme non prendeva le distanze da zio Michele, non ha mai dato da pensare. E da parte dello zio mai un abbraccio strano, una frase strana. La vicenda è stata un fulmine a ciel sereno, perché lo zio ha sempre fatto una vita ineccepibile. A questo punto spero proprio che non abbia fatto nulla a Valentina, l'altra mia sorella».

«L'unica cosa che dovrebbe fare è suicidarsi. In qualunque modo, basta che la faccia finita - ha proseguito Claudio Scazzi - Se si suicida fa l'unica cosa giusta della sua vita, si mette a pari col disastro che ha combinato. Non deve più esistere».

«Mio padre deve pagare per quello che ha fatto - ha detto Sabrina Misseri, la cugina di Sarah, rispondendo al citofono di casa ai giornalisti che volevano parlare con lei - Non abbiamo nulla da dire, mio padre deve pagare per quello che ha fatto. Mio padre ha preso in giro tutta l'Italia. Non ho mai avuto sospetti su mio padre non ho mai avuto dubbi. Per 42 giorni ci ha preso in giro. Sentiva le cose che stavano succedendo che agitavano i miei amici, che agitavano me ma non ha mai detto niente - aggiunge in un'intervista al Tg5, raccontando di aver sentito il padre al telefono questa notte - Gli ho detto “non hai mai fatto niente di male in tanti anni, non hai mai avuto vizi, voglio capire perchè hai fatto una cosa del genere”. Mi ha detto: “Non lo so nemmeno io”». E a Concetta cosa volete dire? «A Concetta - replica Sabrina - non si può dire niente. Sarah non c'è più. Io voglio parlare con mio padre, voglio vedere guardandomi in faccia se ha il coraggio di dirmi tutto quello che ha fatto».

Misseri in cella d'isolamento. Misseri è stato portato nel carcere di Taranto ed è tenuto in cella d'isolamento, in una sezione distante dalla zona in cui si trovano gli altri detenuti, dove resterà senza avere alcun tipo di contatto almeno sino all'interrogatorio di garanzia.

Ieri Misseri aveva negato per tre ore ogni addebito fornendo alibi che non hanno retto, poi, incalzato dai carabinieri, ha confessato l'omicidio, ripetendo la confessione anche davanti al magistrato. L'interrogatorio è stato secretato.

Sarah è stata strangolata da Misseri il giorno della scomparsa, il 26 agosto scorso, perché aveva rifiutato le sue avances. Poi lo zio l'ha trasportata in un suo podere, alla periferia di Avetrana, e gettata in un pozzo, dove all'1.45 di stanotte è stato ritrovato il corpo. Misseri ha ucciso in una specie di cantina-garage della sua villetta, in una zona periferica del paese. L'uomo aveva raccontato ai giornalisti che il 26 agosto si trovava in fondo alla cantina e proprio attorno alle 14.30 aveva sentito il rumore di un'auto di grossa cilindrata diesel passare a tutta velocità, rallentare prima della curva per poi uscire dal paese. Aveva anche parlato del suo rapporto con Sarah, del fatto che la ragazzina quando andava a trovare Sabrina passava sempre a salutarlo nel garage dove lui faceva i suoi lavori.

Sarah, in quel fatidico pomeriggio di fine agosto aveva appuntamento con la figlia di Michele Misseri - Sabrina, sua cugina - per andare al mare. Lo zio, crollato dopo un lungo interrogatorio nel comando provinciale carabinieri di Taranto, ha confessato l'omicidio e ha rivelato dove aveva nascosto il cadavere. In nottata ha accompagnato gli investigatori in quel pezzetto di campagna dove da 42 giorni, in un pozzo artesiano colmo d'acqua, giaceva il cadavere della nipotina.

«Misseri ci ha portati nel luogo in cui aveva nascosto il cadavere - ha detto il procuratore di Taranto, Franco Sebastio - Una sorta di covo interrato all'interno del suolo con un foro d'ingresso di poche decine di centimetri coperti da rami, foglie e pietre, quindi era praticamente impossibile accertarne l'esistenza, probabilmente neanche passandoci sopra. abbiamo dovuto scoperchiare il buco per accertare la presenza del cadavere».

Il cadavere di Sarah è stato trovato nudo e in posizione fetale. Le operazioni di recupero da parte dei vigili del fuoco e del Nucleo Sommozzatori dei carabinieri, durate tutta la notte, sono state particolarmente complesse, ed è stato recuperato solo nella tarda mattinata. il pozzo, infatti, non è profondo, ma presenta strettoie; inoltre il cadavere era stato coperto con pietre. La cavità nella quale è stato gettato il corpo di Sarah è un inghiottitoio che porta ad un pozzetto di raccolta di acqua piovana. L'apertura sul piano di calpestio era un buco di un diametro di poche decine di centimetri: per consentire l'accesso per il recupero del cadavere è stato necessario lo sbancamento di terreno tutt'attorno, terreno in gran parte roccioso. Più facile era stato per lo zio, invece, introdurre il cadavere data l'esilità del corpo di Sarah.

Si farà esame del Dna: il cadavere irriconoscibile, si stava disfacendo. Il corpo di Sarah è stato portato nell'obitorio dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto. L'autopsia è stata effettuata dal professor Luigi Strada e verrà effettuato anche l'esame del Dna. «Il corpo della ragazza - ha detto il procuratore di Taranto, Franco Sebastio - è stato trovato in pessime condizioni, in uno stato che non lo rende riconoscibile». Dopo oltre 40 giorni in acqua, il corpo si stava disfacendo: è in stato colliquativo, con la pelle sfaldata.

L'autopsia ha confermato la morte per strangolamento; quanto alla violenza sessuale che avrebbe subito, stando alla confessione dello zio-assassino, bisognerà attendere l'esito degli esami di laboratorio. Il medico legale ha a disposizione 60 giorni di tempo per depositare la relazione conclusiva della perizia autoptica. «Il volto è sfigurato, sul corpo ci sono segni di putrefazione avanzata. La permanenza nell'acqua ha danneggiato i tessuti, Sarah è irriconoscibile. Per questo ho consigliato, anzi quasi obbligato, la madre a non vederla. Le ho spiegato che la cosa migliore è mantenere il ricordo, l'immagine di sua figlia com'era in vita - spiega Luigi Strada - Non è stato assolutamente possibile accertare se c'è stata violenza. Occorrerà fare degli esami di laboratorio, basati sul Dna, per cercarne tracce, sperando che arrivino conferme almeno da quegli esami. Pensiamo, infatti, che sulla povera ragazza si sia consumata una violenza completa, dunque dovremmo trovare residui di sperma dell'assassino».

L'accelerazione alle indagini, culminate nella deposizione-fiume resa ieri dall'uomo, è scattata a partire dal 29 settembre, quando Misseri annunciò di aver ritrovato il telefonino di Sarah dopo aver bruciato delle erbacce in campagna. Una versione che suscitò sorpresa per la coincidenza che fosse stato proprio un parente stretto a ritrovare il telefonino di Sarah, e che spinse gli investigatori a privilegiare la pista dei familiari per poter venire a capo della vicenda. «La notizia che non volevamo arrivasse, è arrivata - ha detto uno dei legali della famiglia Scazzi, Walter Biscotti - Il ritrovamento del telefonino ha dato velocità all'attività investigativa. E' stato un chiaro tentativo confessorio da parte di Michele Misseri».

Forse in famiglia si sospettava qualcosa. Misseri è l'unico indagato per l'uccisione di Sarah, ma la procura vuole comunque verificare se abbia avuto complici. In particolare il procuratore Sebastio vuole capire se Sabrina e sua madre sospettassero qualcosa. Il tutto parte da un'intercettazione ambientale in cui Sabrina, mentre ha un litigio con la mamma, dice: «Se l'è portata lui». Una frase - si rileva - che potrebbe non indicare che Sabrina conoscesse come erano andate le cose, ma solo che potesse aver intuito qualcosa. Sospetto che ha anche la mamma di Sarah, Concetta Serrano Spagnolo, che si è lasciata andare ad uno sfogo: «Secondo me - avrebbe detto - mia sorella sapeva qualcosa».

I compagni dell'istituto alberghiero frequentato da Sarah stamani hanno disertato le lezioni e sono andati sotto casa della famiglia Scazzi dove, con scritte su cartelloni, hanno voluto esprimere la loro vicinanza alla mamma della ragazza. Poi si sono spostati sotto casa del presunto assassino e hanno urlato: «Ci fai schifo. Vogliamo l'ergastolo».

La scomparsa di Sara ha fatto il pieno di audience in tv anche nella serata più triste, quella conclusasi con il ritrovamento del suo cadavere, ha vissuto momenti di intensa drammaticità per la partecipazione di sua madre, Concetta Serrano Spagnolo, alla diretta del programma di Rai3 "Chi l'ha visto?", in onda proprio da casa di zio Michele, assente con la moglie perché trattenuto dai carabinieri. Quando le voci che i carabinieri avevano cominciato le ricerche del corpo si sono fatte insistenti, la conduttrice, Federica Sciarelli, ha chiesto alla donna se preferisse allontanarsi. Concetta ha risposto: «E' meglio», e accompagnata da uno dei suoi avvocati ha lasciato l'abitazione per raggiungere casa sua, dove qualche ora dopo le è stata comunicata la tragica notizia.

giovedì 7 ottobre 2010

Concetta Serrano a Chi l’ha visto: in diretta la morte di Sarah, video


Non è sopravvissuta alcuna speranza da quando ieri sera si è saputo che Sarah Scazzi è stata uccisa dallo zio Michele Misseri. Fosse stato in un’altra epoca, i familiari ne sarebbero stati informati nel massimo riserbo, lasciando che le prime reazioni fossero assorbite all’interno dell’intimità della casa, protetti dagli affetti più cari. E invece no, questa notizia è stata resa nota – anche alla sua famiglia – in diretta tv. Ieri sera la mamma di Sarah, Concetta Serrano era ospite della trasmissione di Rai3 Chi l’ha visto in collegamento da Avetrana, direttamente dalla casa di Misseri. Michele Misseri era sotto interrogatorio a Taranto dalla mattina di ieri e con lui anche la moglie Cosima e l’altra figlia Valentina. Solo Sabrina era rimasta a casa, ma si è rifiutata di comparire davanti alle telecamere. Ad un certo punto Federica Sciarelli si blocca perchè in studio è arrivata una notizia, così terribile da non volerci credere. Immediatamente saltano all’attenzione le frasi: “Si cerca il corpo si Sarah”, “I carabinieri sono alla ricerca in base alle indicazioni emerse negli interrogatori di oggi”. La Sciarelli chiede spasmodica se ci sono stati altri interrogatori nella giornata, ma gli inquirenti hanno ascoltato solo Michele Misseri. Benchè sia ancora tutto blindato, la verità ormai è lampante.

Federica Sciarelli non è riuscita a contenere lo sgomento, lei che fin dall’inizio di questi 42 giorni di agonia si è sempre mostrata partecipe e vicina alla tragedia che ha colpito la famiglia Scazzi. Quello che colpisce fin dal primo momento sono le reazioni della signora Concetta: immobile, il volto impassibile, non dà nessun segno di dolore nè di aver capito l’enormità della notizia. Sua figlia Sarah è stata ritrovata, ma morta. Alla sua piccola, vivace e spensierata, è stata strappata brutalmente la vita. Eppure, Concetta Serrano sembra in trance, persa in un mondo dove l’efferatezza di questo delitto non arriva. La Sciarelli è sconvolta, più volte chiede al collegamento di Avetrana di interrompere, di dare spazio al dolore liberamente lontano dalle telecamere, ma non ci sono risposte in questo senso e la trasmissione continua, al ritmo delle notizie che si susseguono freneticamente in studio. Alla domanda della conduttrice: “Ha capito cosa è successo?” Concetta Serrano non risponde, lasciando tutti sconcertati.

Trovato in un casolare il cadavere di Sarah Scazzi Lo zio confessa: «L'ho uccisa io, mi respingeva»


L'ha strangolato dopo che lei, per l'ennesima volta, aveva rifiutato le sue avances. Sarah Scazzi 15 anni, è stata uccisa dallo zio Michele Misseri perché non voleva cedergli. La ragazzina aveva anche cercato aiuto dalla cugina Sabrina, figlia dell'uomo, con la quale il giorno prima, proprio per questo motivo, aveva avuto un violento litigio. Misseri il giorno della scomparsa di Sarah l'aveva avvicinata ancora, ma stavolta per redarguirla, e costringerla a non rivelare a nessuno le sue attenzioni morbose; invece l'ha uccisa.

E' quanto si apprende dagli inquirenti sulla dolorosa storia della ragazza, il cui corpo è stato ritrovato in una cisterna presso un casolare vicino a Avetrana in Puglia.

Intorno alle 15 del 26 agosto, dopo avere ucciso la nipote nel garage di casa, Misseri ha trasportato il cadavere nel portabagagli della sua auto nel suo terreno alla periferia di Taranto, ai confini con la provincia di Lecce. Qui, l'uomo ha gettato il cadavere nella cisterna sotterranea, simile a migliaia di altre in Puglia. Lì, intorno alle 2 di questa notte, proprio su segnalazione dell'uomo, i carabinieri del Comando provinciale di Taranto hanno rinvenuto il corpo della ragazza.

Misseri è crollato, alla fine di un estenuante interrogatorio, l'ennesimo, durato questa volta oltre dieci ore. Alle 11.00, il procuratore capo di Taranto e gli investigatori terranno una conferenza stampa, dove illustreranno ulteriori particolari su questa ennesima tragedia familiare.

E' racchiusa in 12 minuti la vicenda della scomparsa di Sara, avvenuta il 26 agosto scorso ad Avetrana, un centro di settemila anime a pochissimi chilometri dal litorale ionico tarantino. Della quindicenne si hanno notizie certe fino alle 14.30, quando Sara esce da casa per raggiungere l'abitazione della cugina, Sabrina Misseri, di 22 anni, che l'aspetta per andare al mare. Le tracce si perdono definitivamente alle 14.42, quando il cellulare di Sara viene spento e non sara' mai piu' riacceso. La mamma della giovane ha sempre pensato e detto che Sara era stata rapita. La quindicenne e' stata cercata in questi giorni anche anche nelle cave, nei casolari, nei canali e nei pozzi. Il teste-chiave di questa storia e' sempre stata Sabrina Misseri, a casa della quale Sara praticamente viveva. Sara e Sabrina erano amiche per la pelle. La ricostruzione dei fatti e' stata confermata dai riscontri ottenuti dai militari attraverso i tabulati e le celle telefoniche. Sara esce da casa alle 14.30. Poiche' non ha credito sul cellulare, come'e' sua consuetudine fa uno squillo convenzionale sul telefonino della cugina per dirle che sta arrivando. Da via Verdi (vico secondo), dove abita Sara, a via Grazia Deledda, dove vive Sabrina, occorre camminare per 5-600 metri. Bisogna percorrere un serpentone di strade, deserte per la calura estiva, alla periferia della citta'. Dopo aver ricevuto lo squillo alle 14.30, Sabrina alle 14.35 viene raggiunta sotto casa sua dall'amica Mariangela che guida l'auto con la quale le tre ragazze devono raggiungere il mare, il 'Villaggio Aurora' che si trova sulla strada per la vicina San Pietro in Bevagna. Sabrina vede che Sara non arriva e chiede all'amica se l'ha incontrata per strada. ''Non ho visto nessuno'', le risponde Mariangela. Sabrina si preoccupa subito perche' Sara solitamente impiega cinque minuti per arrivare a casa sua. Afferra il cellulare e chiama la cuginetta. Il telefono squilla per cinque-sei volte, poi la chiamata viene respinta e scatta la segreteria telefonica. Sabrina non si da' per vinta. Ricompone il numero ma questa volta il cellulare di Sara e' spento. Sono le 14.42.

mercoledì 6 ottobre 2010

Giornalismo investigativo. La Voce delle Voci organizza un corso


La Voce delle Voci, ben due anni fa organizzò a Roma un incontro pubblico sul tema “Le macchine del fango – poteri deviati e informazione”. Grazie all'intervento di magistrati, giornalisti, costituzionalisti e parlamentari si mise in luce un fenomeno oggi attualissimo e sempre sulle prime pagine dei giornali. Se ne parlava già da tempo ma solo oggi sembra scoppiare una emergenza. Solo oggi ci indignamo, anche se possiamo trovare negli ultimi decenni molti casi analoghi di dossieraggio e disinformazione mirata a screditare un parte politica per favorirne un'altra. La Voce delle Voci, accogliendo le richieste giunte da più parti, organizza un corso di giornalismo investigativo semestrale che partirà a Napoli. Il corso, che si rivolge alle nuove leve sane del giornalismo d'inchiesta, dovrebbe partire a fine novembre, ed avrà tra i suoi docenti grandi opinionisti della Voce, ma anche altre firme del giornalismo italiano, magistrati, avvocati penalisti e professionisti dei mondo dei media.

fonte: http://www.net1news.org/giornalismo-investigativo-la-voce-delle-voci-organizza-un-corso.html

martedì 5 ottobre 2010

Belpietro, un attentato colmo di anomalie


Alcuni giorni dopo l'attentato a Maurizio Belpietro sorgono i primi dubbi sulla reale dinamica dei fatti. Gli investigatori parlano di un vero e proprio "rompicapo": circa l'uomo che avrebbe tentato di uccidere il Direttore di Libero si sa poco e nulla. Una fantasma sparito subito dopo il tentato omicidio. Nonostante le molte incoerenze sorte dopo le testimonianze degli interessati, in molti si sono scatenati a cercare il vero mandante. Il vero responsabile si cerca tra i nomi di Gianfranco Fini, Antonio Di Pietro, oppure è tutta colpa di Facebook o del grande popolo dei Blogger. Potrebbero essere stati i grillini insieme a Marco Travaglio ad armare l'attentatore? Bisogna strumentalizzare nel brevissimo tempo, a prescindere dalla verità o meno dei fatti. Nell'approfondimento tutte le anomalie di una vicenda ancora oscura.

fonte: http://www.net1news.org/belpietro-un-attentato-colmo-di-anomalie.html

venerdì 1 ottobre 2010

Milano, agguato a Belpietro


Il direttore di "Libero" atteso
a casa da un uomo armato
di pistola. Il caposcorta lo salva

Una serata come tante, al ritorno da Roma. Per Maurizio Belpietro, direttore di Libero, è quasi una routine. La scorta che arriva sotto casa, un agente che lo accompagna in ascensore. Si chiude la porta di casa alle spalle, si sente al sicuro. Invece inizia un incubo. Sente delle voci sul pianerottolo, poi degli spari. Belpietro è un uomo che vive sotto scorta da 8 anni, alle minacce è abituato. Ma questa volta è diverso. Qualcuno, forse, voleva fargli la pelle sul serio. E’ accaduto ieri sera poco prima delle 23. E’ lui stesso a raccontarlo, con la voce ancora tesa, impaurita. «Saranno state le 11 meno un quarto. Più o meno l’orario solito in cui torno a casa dopo aver chiuso il giornale. Un quarto d’ora più tardi perché arrivavo da Roma. L’agente di scorta mi accompagna in ascensore, ci salutiamo ed entro in casa...».

Ma questa volta l’agente, che è un fumatore, preferisce scendere per le scale. E appena gira l’angolo del pianerottolo, se lo trova davanti: un uomo solo, sui 40 anni, alto 1 metro e 80 circa, vestito a quanto pare con una camicia che potrebbe ricordare una divisa della Guardia di Finanza Dura tutto pochi secondi, troppo pochi per fissare altri dettagli, perché lo sconosciuto non ha esitazioni: «Ha impugnato una pistola e ha tentato di sparare, solo che l’arma dev’essersi inceppata », racconta Belpietro, che dal suo appartamento coglie il trambusto e inizia a preoccuparsi. «Non vivo solo, c’è la mia famiglia. Mia moglie e due figlie piccole». Si sente indifeso, anche se abita a due passi dalla Questura, perché sa che oltre la porta, in quel momento c’è un solo il suo caposcorta e non può sapere quanti siano gli eventuali aggressori.

Il misterioso attentatore, invece ha già capito che per lui si sta mettendo male e dopo aver puntato il revolver contro l’agente si precipita per le scale. Il poliziotto rimane per un attimo interdetto: se il meccanismo della pistola avesse funzionato, ammesso che non fosse un’arma giocattolo, ora sarebbe morto. «Ho sentito almeno tre spari», dice ancora Belpietro. Sono i colpi che l’agente esplode contro l’uomo in fuga. Ma inutilmente. L’inseguimento dura pochissimo, perché il fuggiasco probabilmente ha studiato bene il palazzo di Belpietro e sa che dispone di due cortili: uno esterno, dove l’auto di scorta viene parcheggiata in attesa che il direttore di Libero rientri nel suo appartamento, l’altro più interno e separato da altri cortili soltanto da un muretto piuttosto basso. E’ così che si sarebbe dileguato, senza incontrare né farsi vedere dall’altro agente.

Subito viene lanciato l’allarme e si scatena una caccia all’uomo che però, fino all’una di notte rimane senza esito. «Non so che dire - commenta Belpietro - la sensazione è che quella persona stesse aspettando il mio ritorno a casa. E se il mio caposcorta avesse preso l’ascensore per scendere e non le scale, non so come sarebbe andata. Guardando dallo spioncino, forse lo avrei scambiato per un agente della Finanza e avrei sicuramente aperto». Difficile pensare che possa essersi trattato di un ladro, anche se armato. Troppo istintiva e fulminea la reazione di estrarre la pistola alla vista dell’agente, per altro in borghese, e tentare di sparargli. Secondo Belpietro l’uomo conosceva le sue abitudini: «Io torno sempre più o meno verso le 22,30 e ieri sera ho ritardato di un quarto d’ora. Non era necessario che sapesse del mio arrivo da Roma».

Dunque, se le indagini confermeranno tutta la dinamica, ci troveremmo di fronte a un bruttissimo segnale destinato ad innalzare la tensione politica di questi giorni. Di minacce il direttore di Libero dice di riceverne «in quantità» e quasi quotidianamente. L’ultimo episodio qualche mese fa, quando un uomo è entrato nella redazione di Porta Venezia con l’intenzione di picchiarlo, fermato appena in tempo dalla scorta. E poi i pedinamenti dei neo brigatisti di seconda posizione, il gruppo «Aurora», che nei progetti aveva proprio messo tra gli obiettivi per un attentato «Libero».

fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201010articoli/59016girata.asp