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venerdì 26 novembre 2010

Apple in saldo...è crisi anche per la Mela?


Com’era stato annunciato, la casa produttrice Apple ha deciso di lanciare degli sconti per molti dei prodotti presenti sullo store online. Il giorno dopo quello del Ringraziamento è negli States cruciale per capire il trend di vendite che si avranno da oggi fino alle porte delle festività natalizie: proprio per questo motivo la mela morsicata ha deciso di offrire buona parte dei prodotti ad un prezzo leggermente inferiore rispetto alle cifre consuete.

iPad: 41 euro di sconto su tutte le versioni
Partiamo dall’iPad, che viene venduto in tutte le sue versioni disponibili ad un prezzo scontato di 41 euro. La versione più economica, quindi, costerà 458 euro anziché i 499 previsti normalmente, mentre la più cara potrà essere acquistata a 758 euro, invece che 799 euro.

iPod Touch: sconti dai 21 euro ai 41 euro
Sconto anche per il nuovo iPod Touch: la versione da 8 GB avrà uno sconto di 21 euro e, quindi, un prezzo di 218 euro, quella da 32 GB costerà 278 euro con 31 euro di sconto mentre la release più generosa, quella da 64 GB, avrà uno sconto di 41 euro e viene proposta a 368 euro.

iPod Nano: piccoli sconti sulle due versioni
Piccolo abbassamento di prezzo per i nuovi iPod Nano da 8 GB, venduti a 158 euro (11 euro di sconto), mentre la versione di 16 GB viene commercializzata a 178 euro (21 euro di sconto).

iMac, MacBook Pro, MacBook Air: sconto di 101 euro
Sconti più consistenti, invece, per l’acquisto di di un iMac, un MacBook Pro o un MacBook Air, con un abbassamento di 101 euro rispetto al prezzo di listino. Nessuno sconto, invece, per l’iPhone 4.

Nessuna spesa di spedizione per il Black Friday
Chi acquisterà oggi dall’Apple Store, inoltre, non pagherà alcuna spesa di spedizione: la promozione è valida per tutti i prodotti offerti nello store. Basterà accedere sul sito ufficiale di Apple nella sezione dedicata allo store per avere un quadro completo di tutte le promozioni e sulle modalità di acquisto dei prodotti presenti sul market.

giovedì 8 aprile 2010

Redditi delle famiglie -2,8% mai così male dagli anni '90


I dati Istat relativi al 2009: il calo più significativo da quando sono a disposizione le serie storiche
Flessione anche per la spesa, la propensione al risparmio e il tasso di investimento

ROMA - Nel 2009 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti è diminuito del 2,8% rispetto al 2008. Lo comunica l'Istat, precisando che si tratta della riduzione più significativa a partire dagli anni '90, da quando sono a disposizione le serie storiche.

Nel quarto trimestre 2009 il reddito disponibile delle famiglie (il settore comprende le famiglie consumatrici, quelle produttrici e le istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie) è diminuito dello 0,2% in valori correnti rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa per consumi finali si è ridotta dello 0,1%. Su base tendenziale il reddito è calato del 2,8% mentre la spesa dell'1,9%. In linea con il calo del reddito, il potere d'acquisto delle famiglie (cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali) è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% rispetto all'anno precedente.

Si è ridotta anche la propensione al risparmio delle famiglie, che nel quarto trimestre è stata pari al 14% (come nel trimestre precedente), lo 0,7% in meno rispetto al 2008.

Ed è proseguita la flessione del tasso di investimento delle famiglie, che nel quarto trimestre si è attestato all'8,8% (-0,2% rispetto al trimestre precedente), risentendo di una riduzione degli investimenti (-2,2%) molto superiore a quella del reddito disponibile (-0,2%). Rispetto al 2008 il tasso di investimento si è ridotto dello 0,7%.

In calo anche la quota di profitto delle società non finanziarie, che l'anno scorso è scesa dell'1,8% rispetto al 2008. E anche in questo caso si tratta del livello più basso a partire dagli anni '90. La flessione deriva da un -9,5% del risultato lordo di gestione e di un -5,4% del valore aggiunto. Secondo le rilevazioni diffuse dall'Istat, la quota di profitto delle società non finanziarie (data dal rapporto tra il risultato lordo di gestione e il valore aggiunto lordo a prezzi base) "si è attestata, nel quarto trimestre 2009, al 40,3%, con un lieve aumento dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Infatti, ad una contrazione del valore aggiunto (-0,6%) si è accompagnato un aumento dello 0,3% del risultato lordo di gestione delle società non finanziarie. Rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente, invece, la quota di profitto delle società non finanziarie, si è ridotta di 1,8 punti percentuali".

fonte: http://www.repubblica.it/economia/2010/04/08/news/redditi_delle_famiglie_-2_8_mai_cos_male_dagli_anni_90-3191903/